Tempo di campagna elettorale. Girando per le nostre città ormai ci sentiamo osservati da centinaia di volti che ci promettono cambiamenti, novità, rivoluzioni.
Le campagne politiche (sempre di pubblicità si tratta) sono molto simili tra loro, ed alla fine non facciamo altro che guardare passivamente i volti di papabili candidati, magari soffermandoci sui loro aspetti buffi o sulle promesse alle quali ci riesce davvero difficile credere.
Nella foto seguente un certo Marco Osnato, candidato consigliere al comune di Milano. Oggi leggevo a pagina 22 di City che è indagato per un giro di tangenti e turbativa d’asta.

Solita campagna elettorale, solito sorriso, solita falsità.
Quello che oggi voglio mostrarvi e sul quale vorrei farvi riflettere è invece un caso di campagna elettorale recentissima avvenuto in Spagna nella città di Ciutadella, sull’isola di Minorca.
http://en.wikipedia.org/wiki/Ciutadella_de_Menorca
In questa cittadina Soledad Sanchez, candidata sindaco, ha deciso di andare al di là della solita campagna elettorale, rivoluzionando il concetto di campagna politica in un modo un pò provocatorio.
Ha deciso infatti di basare la propria candidatura su solidi temi, anzi: “due grandi argomenti”, per ottenere il consenso dei suoi concittadini.

La campagna, per la gioia dei perbenisti, è stata censurata e sostituita dall’immagine della piazza della città ma ha scatenato l’effetto desiderato.
Soledad Sanchez voleva che si parlasse di sé, e con un gesto provocatorio ci è riuscita.
Forse non vincerà (staremo a vedere a maggio cosa succederà; vi terrò aggiornati), ma di sicuro si è guadagnata la stima ed i voti di coloro che vivono la vita per quella che è, senza inutili moralismi e ipocrisie.
«Yo hago lo que quiero con mis pechos y no los tengo que esconder», (Io faccio quello che voglio con i miei seni e non li devo nascondere) ha affermato in un intervista.
Brava Soledad, in un mondo dove tutti vivono di apparenze, ti sei mostrata per quello che sei. La libertà di espressione è una delle poche libertà che ci rimane, e se poi a qualcuno non sta bene, beh chi se ne importa!!
Roberto LaSpinas


